Agli inizi del 1500 un certo Nicolò La Priola, commerciante catalano abitante in Ciminna, nominava, con suo testamento, erede universale dei suoi beni stabili e mobili il convento di San Francesco di Ciminna. L’intero lascito doveva servire per la costruzione della chiesa e di un convento annesso. L’impianto cinquecentesco della nuova chiesa rimase indenne per poco tempo. A distanza di un secolo, ad opera del Padre Vincenzo Li Vaccari da Ciminna iniziarono i lavori di ammodernamento con la realizzazione del cappellone e il cupolone, le cupolette delle sette cappelle. Successivamente il Priore Salvatore La Vignera completò la chiesa con la volta e il nuovo cupolone, costruendo un nuovo dormitorio e il refettorio.
All’interno:
- Crocifisso in mistura (colla, carta, tela, gesso) opera di Antonello Gagini, 1521;
- Custodia in marmo di Antonino Gagini figlio di Antonello nel 1538;
- Arco marmoreo (frammenti) della Cappella di S. Maria di Gesù opera del comasco Gabriele De Battista collaborato da Domenico Pellegrino e Giacomo De Benedictis. 1504;
- Maria di Gesù (marmo) attribuita a Gabriele De Battista inizi sec. XVI;
- Martirio di Santa Apollonia (olio su tela) di Vincenzo La Barbera, 600;
- Madonna del Rosario tra i Santi Domenico e Francesco (olio su tela) ignoto pittore fiammingo della metà del XVII sec.;
- L’Immacolata Concezione (olio su tela) opera di Vito D’Anna da Palermo nel 1766;
- San Francesco riceve le stimmate (olio su tela) attribuita al ciminnese Giovan Battista Mansella. seconda metà del XVII secolo;
- Sant’Onofrio penitente (olio su tela) opera attribuita a Filippo Randazzo da Palermo inizi del XVIII secolo;
- Sant’Antonio da Padova (olio su tela )firmato e datato (1773) da Melchiorre Di Bella.
- Reliquiari (legno dorato) realizzato dallo scultore Bartolomeo Brugnone su disegno dell’architetto ciminnese Paolo Amato nel 1704;
- L’Immacolata Concezione (legno policromo): Antonino Barcellona da Palermo nel 1781.































