Il “Polo Museale” di Ciminna, è un centro culturale e museo diffuso del territorio, promuove la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico, culturale, demo-etnoantropologico, archeologico e dell’Archivio Storico Comunale.
Ha sede nell’ex Ospedale di San Pietro fondato nel 1506 da Paolo e Giovanna Ventimiglia, signori di Ciminna, per la cura dei forestieri che per volere testamentario di Giovanni De Adamu avevano diritto di gratuita sepoltura nelle fovee della cappella di S. Maria di Loreto. Intorno al 1545 offrì anche ospitalità ai cosiddetti “bastardelli”, bambini abbandonati che venivano accolti, nutriti e cresciuti fino alla maggiore età grazie alle generose donazioni delle famiglie più abbienti del paese; tale ramo di beneficenza comportò la titolazione allo Spirito Santo. L’istituto fu trasferito in questa sede nel 1769 dopo essere stato restaurato e decorato con stucchi da Giuseppe Guarneri.
All’interno la cappella conserva un importante patrimonio artistico. Addossate alle paraste dell’auletta, delle mensole reggono le statuette lignee dei dodici apostoli e, oggi sull’altare, della Madonna, raffigurano la Pentecoste; l’omonima tela sull’altare è opera del ciminnese Melchiorre Di Bella che l’esegui nel 1768 mentre, il cinquecentesco Crocifisso su croce astile, era l’insegna della confraternita ivi fondata fin dal 1538. Un tempo, in occasione della solennità della Pentecoste, le dodici statuette venivano portate in processione per le vie del paese, in una tradizione che rinsaldava il legame tra culto e comunità.
Numerose furono, nel corso del tempo, le persone che lasciarono in eredità i propri beni all’Ospedale, consentendogli di continuare la sua missione a favore dei meno abbienti.
Nel 1905 fu attivato un ambulatorio di bassa chirurgia riservato ai poveri e una sezione pediatrica collegata all’Ospedale Civico di Palermo, proseguendo così la vocazione assistenziale dell’istituto.
Non ritenuto idoneo successivamente alla riforma della sanità pubblica passò in mano alla Regione Siciliana che negli anni Ottanta del Novecento lo cedette al Comune che si occupò di interventi di restauro conservativo grazie a fondi della Comunità Europea. Oggi, il Polo Museale rappresenta la rinascita dell’antico edificio, riportandolo al centro della vita culturale cittadina. Vi sono esposte opere d’arte di grande pregio per gran parte provenienti dalla chiesa comunale dei Cappuccini come il S. Bernardo da Corleone attribuito a P. Fedele da San Biagio o, il settecentesco presepe in avorio attribuito alla scuola trapanese di Tipa; vi si conserva l’interessante collezione di dipinti donata dagli eredi del ciminnese Mons. Filippo Meli. Una sezione dedicata a reperti provenienti da scavi archeologici in zone del territorio; e l’archivio proprio dell’ospedale e l’archivio storico comunale.
Nel corso dell’anno, gli spazi del Polo ospitano una ricca programmazione di eventi: mostre, visite guidate, attività didattiche, conferenze, iniziative e altri eventi culturali organizzati dal Comune di Ciminna e da Associazioni locali: mostre, presentazione di libri e altre esposizioni, rappresentano le principali occasioni per valorizzare le collezioni












