Filippo Meli, a cui è intitolato il Museo della Fotografia di Ciminna è stato sacerdote, storico dell’arte e studioso. Nato a Ciminna nel 1889, morì a Palermo nel 1965.
Ci sono autentici capolavori che si impongono nella storia di un’arte e segnano in maniera particolare i luoghi nei quali vengono realizzati. Uno di questi è sicuramente il film “Il Gattopardo”, capolavoro del cinema italiano diretto da Luchino Visconti, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il paese trasformato per circa tre mesi nella Donnafugata del celebre libro è Ciminna, piccolo centro dell’entroterra siciliano. Per ricordare i cinquant’anni dall’uscita del celebre film, il curatore Giuseppe Cusmano ha realizzato una mostra dal titolo “Il set del Gattopardo in 300 immagini”, che raccoglie fotografie tratte dalla lavorazione del film, con i “fuori scena” della Titanus (oggi conservati dalla Reporters-Associati & Archivi e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino). Come è noto, il paese di Ciminna fu scelto dal regista L. Visconti per rappresentare la “Donnafugata” de “Il Gattopardo”. Un’esperienza indimenticabile per il piccolo centro della provincia di Palermo. Il film “Il Gattopardo” fu un evento cinematografico che nel 1963 riempì giornali, riviste e sale cinematografiche in Italia e all’estero, ottenendo importanti riconoscimenti tra cui la Palma d’oro al Festival di Cannes 1963. A distanza di oltre mezzo secolo, il capolavoro continua ancora oggi a suscitare interesse.
Il catalogo vuole descrivere, attraverso una serie di immagini collocate in venticinque pannelli (3,00 × 1,75 m) e oltre venti pannelli singoli (1,00 × 1,00 m), la lavorazione del film “Il Gattopardo”. Il materiale, in gran parte inedito, contiene i “fuori scena” della Titanus (oggi Reporters-Associati), le immagini di:
- Burt Lancaster (nel ruolo del Principe Don Fabrizio Salina);
- Claudia Cardinale (nel ruolo di Angelica Sedara, figlia del sindaco di Donnafugata);
- Alain Delon (Tancredi Falconeri, nipote del Principe);
- Paolo Stoppa (Don Calogero Sedara, sindaco di Donnafugata);
- Mario Girotti, oggi noto come Terence Hill (Conte Cavriaghi);
- Rina Morelli (Principessa Maria Stella Salina);
- Sergio Reggiani (Don Francesco “Ciccio” Tumeo);
- Ottavia Piccolo (Caterina);
- Romolo Valli (Padre Pirrone);
- Pierre Clémenti (Francesco Paolo, figlio di Don Fabrizio);
- Leslie French (Conte Chevalley);
- Ida Galli (Carolina);
- Lucilla Morlacchi (Concetta, figlia di Don Fabrizio);
- Pino Caruso, attore palermitano.
Sono inoltre presenti immagini dei paramenti e dell’argenteria sacra utilizzati durante il celebre “Te Deum”. L’aspetto più importante è l’inserimento del progetto cinematografico nel patrimonio culturale, artistico, folkloristico e paesaggistico che Ciminna custodisce. Nel territorio sono presenti dodici chiese (delle quarantotto esistenti fino al 1911) e le catacombe della Confraternita del Nome di Gesù: veri tesori d’arte e di storia che raccontano oltre cinque secoli di vita del paese. L’organizzazione della mostra comprende inoltre un programma di visite guidate ai luoghi del set, finalizzate ad accompagnare il pubblico alla scoperta degli spazi e delle atmosfere che hanno contribuito alla realizzazione del film “Il Gattopardo”:
- Piazza Piersanti Mattarella – arrivo e partenza del Conte Chevalley;
- Via Collegio – il figlio del Principe Paolo e il Conte Chevalley in cammino verso il Palazzo;
- Piazza Matrice – il Palazzo del Principe e l’arrivo delle carrozze;
- Piazza Matrice – il seggio elettorale durante il plebiscito e la casa del Sindaco;
- Chiesa di Santa Maria Maddalena – l’arrivo a Donnafugata e il Te Deum.
























